Non è un inno liturgico né una mostra sul sacro, è Batman.
In excelsis, mostra costituita da un piccolo nucleo di inediti, porta lo spettatore di fronte a temi a lui conosciuti ma combinati in maniera nuova ed innovativa. La personale di Adrian Tranquilli (Melbourne 1966), accolta dallo Studio Stefania Miscetti, ci catapulta in un mondo composto da supereroi e simboli già presenti nell’immaginario collettivo. Un tema a tinte forti quello che l’artista rappresenta: un eroe, nato dalla fantasia, che viene ad associarsi alla figura del Salvatore. Posture, anatomie, panneggio classicheggiante e ovviamente, la croce, ci riportano a un aspetto piuttosto caro all’iconologia religiosa. Va ricordato che Tranquilli con le sue opere vuole andare oltre la pura e semplice simbologia religiosa, invitando a ricercare dei significati altri e più profondi. La chiave, quindi, è incentrata sulla figura dell’eroe e sui vari tipi di croce, ma importante è anche il ricorso al simmetrico e al numero tre che troviamo sia nella scala di grandezza: piccolo, medio e grande, sia nei trittici che aprono la mostra: quello verticale e quello orizzontale. Ritornando alla figura dell’eroe, qui possiamo vedere come viene snaturata la sua aura di invincibilità per arrivare a sfiorare un aspetto un po’ più quotidiano, legato alla realtà della crisi della cultura nei nostri giorni. L’aspetto della tragicità riguarda anche la cromia bianco/nero che ricorre sia nella tecnica utilizzata, il carboncino, sia nel supporto in legno e plexiglass. In excelsis costituisce un punto di arrivo che affonda le radici nel 2004 con These Imaginary Boys, nel 2005 con The Age Of Chance e nel 2006 con Don’t Forget the Jocker, dove aveva già iniziato a intaccare la natura salvifica del supereroe. Forte è il collegamento con la tematica già affrontata nella mostra, allestita presso il MACRO e terminata a novembre, All is violent, all is bright, ciò rivela come quello del fumetto e dell’eroe sia un tema particolarmente caro all’artista che così facendo si accosta anche alla collettività che ammirerà le sue opere. L’eroe, fin dall’antichità viene cantato ed esaltato e rappresenta una figura familiare a cui oggi volentieri ci appelleremmo per uscire da questa situazione di criticità. Per questo il richiamo all’excelsis, a qualcosa o qualcuno che ci sovrasta e che rappresenta l’ultima possibilità di salvezza per l’uomo comune.maria merola
mostra visitata il 05/11/2011
Adrian Tranquilli
Studio Stefania Miscetti
Via delle Mantellate, 14 – 00165 Roma
Info: Tel. +390668805880, www.studiostefaniamiscetti.com, info@studiostefaniamiscetti.com
