fino al 6.X.2011
Vita
Roma, Teatro Belli
“Il conflitto di una famiglia come rappresentazione del conflitto di un paese intero”. Un nervo scoperto della società contemporanea portato in scena dal nuovo dramma di Angelo Longoni.
dal 28 ottobre al 6 novembre
Vita
scritto e diretto da Angelo Longoni
Teatro Belli
Piazza Sant'Apollonia, 11/a - 00153 ROMA
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21:00; domenica ore 17:30; lunedì riposo
Biglietti: intero € 18; ridotto € 13; prevendita € 1
Orario botteghino: dal martedì al sabato dalle 18:00 alle 22:00; domenica dalle 15:30 alle 18:30
Info: tel. +39.06.5894875; http://www.teatrobelli.it/
Vita
Roma, Teatro Belli
“Il conflitto di una famiglia come rappresentazione del conflitto di un paese intero”. Un nervo scoperto della società contemporanea portato in scena dal nuovo dramma di Angelo Longoni.
Questa sera la prima di Vita, in scena al Teatro Belli fino al 6 novembre prossimo, per raccontare la drammatica vicenda di una famiglia distrutta da un incidente stradale. Angelo Longoni, dopo una carriera trentennale di scrittore e regista teatrale e cinematografico, narra uno dei problemi più delicati e scomodi del nostro secolo: l'eutanasia. Un padre (Emilio Bonucci), una madre (Pamela Villoresi) e una figlia (Eleonora Ivone) sono proiettati nella logorante incertezza della morte/non morte, tema difficile tanto da affrontare quanto da interpretare. In Italia gli ultimi avvenimenti di Eluana Englaro e di Piergiorgio Welbi hanno suscitato dei casi mediatici di rilevanza nazionale, spaccando il pubblico in due. La tematica è ancor più difficile se si pensa che la presenza del Vaticano incide sulla componente etica in maniera più complessa rispetto ad altri paesi. Non trascurabile infine la legislazione poco chiara che continua ad aggirare o rimandare la spinosa questione, ritenuta da molti faccenda privata in cui lo stato non deve interferire. L'esperienza di un autore come Longoni analizza quella che ormai viene considerata un'emergenza sociale, imbarcandosi in un argomento che suscita polemiche ancor prima di essere rappresentato. Lo stesso regista sottolinea nella presentazione al dramma: “L’Italia, forse più di ogni altro paese occidentale, è il luogo della separazione netta dei concetti, delle idee e delle convinzioni in modalità di parte, spesso semplificate e superficiali. La realtà che viviamo sembra dipendere solo dall’azione di due principi opposti, tra cui esiste un contrasto insanabile a causa del quale finiamo per vedere il mondo solo in bianco o in nero senza riuscire a concepire altri colori o sfumature” (Milano, 1956). In Vita le posizioni inconciliabili si fanno personaggi: la moglie entra nella terribile condizione del limbo vegetativo, dal quale nessuno può pronosticare se e quando si risveglierà; il marito vorrebbe mettere la parola fine al dubbio, al tempo che non scorre in avanti e alle vite sospese della famiglia; la figlia al contrario crede nella possibilità che la vita della madre continui e si impone affinché resti un barlume di speranza. Coraggio di vita o coraggio di morte? Vita intesa biologicamente come presente che seguita a persistere o vita intesa come futuro ostacolato dalla fissità di una condizione inattiva? Quello che Longoni vuole porre in evidenza è che in ogni caso si tratta di una scelta di coraggio: ciò che viene rappresentata è la sofferenza che sta tra il bianco e il nero, il dolore della scala di grigi comune a tre esistenze annientate.
sara iacobitti
dal 28 ottobre al 6 novembre
Vita
scritto e diretto da Angelo Longoni
Teatro Belli
Piazza Sant'Apollonia, 11/a - 00153 ROMA
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21:00; domenica ore 17:30; lunedì riposo
Biglietti: intero € 18; ridotto € 13; prevendita € 1
Orario botteghino: dal martedì al sabato dalle 18:00 alle 22:00; domenica dalle 15:30 alle 18:30
Info: tel. +39.06.5894875; http://www.teatrobelli.it/